Viaggio a… Bali (part.1/2)

Cara Elisa,

come stai? Nella Travel Letter di oggi so che ti farò venire un pò di nostalgia, ma sappi che lo faccio solo per rinnovarti il nostro invito a tornare presto in Asia. Bali sai meglio di me è un’isola piuttosto grande e dalle strade molto trafficate, quindi con sette giorni abbiamo potuto visitare solo una minima parte dell’immenso patrimonio di questa terra.

Grazie ai tuoi consigli abbiamo deciso di focalizzarci sulla zona di Ubud, cittadina dell’entroterra, e di dedicare solo un paio di giorni al mare, a Nusa Dua zona di resort (dove abbiamo soggiornato in un magnifico hotel gentilmente regalato dagli amici e colleghi di Michele).

Prima di partire pensavo che Bali fosse un tantino inflazionata. La immaginavo troppo famosa per aver ancora qualcosa di autentico, troppo costosa per essere in Sud Est Asiatico e troppo turistica per poterla davvero apprezzare. E ovviamente mi sbagliavo. Non fraintendermi è famosa, costosa e turistica, ma quegli attimi in cui siamo riusciti a deviare dalle strade maggiormente battute abbiamo trovato scorci di una bellezza disarmante, risaie silenziose e spiagge infinite con un mare di un blu profondo.

Le cose spettacolari che abbiamo visto/vissuto sono davvero tante, per questo ho deciso di dividere il racconto dei 10 highlights di Bali in due Travel Letter.

1. Foresta delle scimmie

Prima tappa obbligatoria di questo viaggio è stata la Monkey Forest, un incredibile parco con tanto di mini canyon, dove vivono centinaia di scimmie balinesi dalla coda lunga. Il posto è un vero santuario dove le scimmie sono libere di fare qualunque cosa, anche sedersi sulla rete di confine e mangiare in compagnia (vedi foto). Nel piccola zona adibita a teatro abbiamo avuto la fortuna di assistere allo spettacolo di fine anno di un’asilo. Non che abbia capito molto ma dagli abiti si intuiva che un gruppo rappresentava i turisti e l’altro la popolazione di Bali. Pazzesco come queste recite scolastiche abbiano copione universale, io stessa sono stata “turista” di un viaggio attorno al mondo alle elementari.

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2. Le spiagge

Sul mare di Bali gli aggettivi sono sprecati. Noi abbiamo visitato solo un paio di spiagge sulla cosa sud est, e ne siamo rimasti incantati. Vedere per credere.

3.Il vulcano

Questo è il Monte Batut, 1.717 metri sul livello del mare, secondo monte più alto dell’isola.  La zona nera non è un’ombra ma i resti dell’ultima eruzione. E’ possibile raggiungere la cima a piedi, e vengono organizzati tour a notte fonda per vedere sorgere il sole sulla vallata. Noi non siamo stati tanto coraggiosi come te e Martina, e non abbiamo fatto l’escursione, ma abbiamo sostituito la scarpinata con qualcosa di meno avventuroso: una giornata di corso di cucina balinese (nella prossima Travel Letter ti racconterò come è andata).

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4. Giro in motorino per Nusa Dua

Noleggiare un motorino per girare a Bali è un’esperienza da fare. Io ne ero terrorizzata, Michele invece non vedeva l’ora di tornare in sella ad una due ruote, così abbiamo trovato un compromesso: noleggiare il motorino ma in una zona poco trafficata. E… giudica tu come è andata.

 

5. Assaggi di thè e caffè

Altra esperienza imperdibile è la visita alle piantagioni di caffè e thè durante la quale ti fanno assaggiare gratuitamente i loro vari prodotti. Noi ci siamo fatti consigliare dal nostro autista del giorno, che ci ha portati in un meraviglioso laboratorio dove ci hanno illustrato le varie piante, il processo di tostatura di caffè e cacao e le spezie che coltivano. Inoltre ci hanno mostrato lo zibetto, il famoso animale goloso del frutto di caffè. Da i suoi escrementi raccolti dalla foresta vengono isolati i semi di caffè e prodotta una delle bevande più costose al mondo.

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Il resto nella prossima puntata.

Travel with us,

Anna